Giovedì 15 luglio - Ore 21.15
Formia - Corte del Palazzo Municipale

- Ingresso Libero -

Una giovane corrispondente di guerra, un missionario comboniano, giornalista e fondatore della MISNA (Missionary Service News Agency). Svelare ciò che rimane nascosto alle telecamere, dare voce a chi non ha voce, è il credo comune di due straordinari testimoni del nostro tempo. Un tempo in cui anche quando le guerre finiscono non sempre torna la pace.



Nicola Alesini
 

Le immagini dell'incontro


ÅSNE SEIERSTAD, norvegese, a poco più di trent'anni, è forse la più giovane e apprezzata corrispondente di guerra d'Europa. Laureata in russo, spagnolo e storia del pensiero filosofico all'Università di Oslo, parla correttamente cinque lingue. Per i suoi reportage dal Kosovo, dalla Cecenia e dall'Afghanistan ha ricevuto moltissimi riconoscimenti nazionali e internazionali, fra i quali il premio come miglior giornalista televisiva norvegese nel 1999, quello come miglior scrittrice del 2000 per il mensile Elle e il prestigioso Free Speech Award nel 2002 come migliore reporter di guerra. È stata inviata a Baghdad per diverse testate scandinave. Dopo il grande successo de Il libraio di Kabul, storia di un uomo che ha rischiato la vita per salvare oltre 10.000 volumi e con essi buona parte della cultura afgana, è diventato bestseller nella prima settimana di pubblicazione in Norvegia, con le prime 120.000 dei milioni di copie vendute in tutto il mondo, ha recentemente pubblicato Diario da Baghdad (Ed. Sonzogno), confermando la sua grande capacità di raccontare la Storia attraverso le storie minime della gente comune, uomini e donne normali in situazioni limite, descritti e “narrati” senza pregiudizi, senza “filtri ideologici”, senza pretese di verità assolute. Un eccezionale reportage che ci costringe a confrontarci con l'orrore della morte negli occhi degli iracheni, ma anche in quelli dei soldati americani e dei giornalisti occidentali.
GIULIO ALBANESE è nato a Roma nel 1959. Missionario comboniano e giornalista, ha studiato teologia in Uganda. Da vari anni è collaboratore di "Avvenire", Radio Vaticana e RadioRai. È stato direttore del "New People Media Centre" di Nairobi. Nel dicembre 1997 ha fondato la MISNA, l'agenzia di stampa internazionale delle congregazioni missionarie cattoliche, della quale è attualmente direttore, impegnata nella diffusione di notizie e servizi di approfondimento e reportage sul Sud del mondo *. È stato nominato dal Presidente Ciampi Grande Ufficiale della Repubblica. Ha recentemente pubblicato Il mondo capovolto - I missionari e l'altra informazione (Ed. Einaudi) che offre l'occasione per riflettere su un'esperienza nata quasi per caso e che tuttavia riesce appieno nel tentativo di fare informazione dalla parte degli ultimi.
* La Missionary Service News Agency – MISNA è un'agenzia di stampa internazionale delle congregazioni missionarie. Si tratta di un'iniziativa editoriale che ha l'obiettivo di dare voce alle Chiese del Sud del mondo e a tutte quelle realtà socio-politico-economiche ai margini del mondo villaggio globale. In pochi anni di attività (è nata il 2 dicembre 1997) ha ottenuto vari riconoscimenti, tra cui il premio giornalistico St. Vincent 2002. Utilizzando il network dei missionari e volontari (oltre 14mila gli italiani e 300mila quelli di altre nazionalità) che operano in Africa, America Latina, Asia e Oceania, la MISNA ha portato alla ribalta internazionale le guerre dimenticate della Guinea Bissau, della Sierra Leone e dell'ex Zaire, oltre alle innumerevoli vessazioni di regimi totalitari come quello di Khartoum contro i cristiani sudanesi o al dramma di Safyia, la donna nigeriana condannata a morte per adulterio. Diritti umani, pace, solidarietà, dialogo e in particolare libertà di religione rappresentano le priorità nel piano editoriale messo a punto dal direttore responsabile, padre Giulio Albanese. Lo staff della MISNA [11 giornalisti ( 1 condirettore, 6 redazione italiana, 2 francese, 2 inglese) e una segretaria di redazione] confeziona quotidianamente un notiziario 'on line' (www.misna.org) in tre lingue: inglese, francese e italiano. L'agenzia dispone di un archivio notizie (contiene oltre 100.000 news) consultabile previo abbonamento e di un archivio foto contenente immagini provenienti dal Sud del Mondo. Il bacino d'utenza del portale MISNA (14 milioni di visite mensili) è composto prevalentemente da giornalisti, politici, religiosi, operatori del sociale e studenti. Numerose testate giornalistiche internazionali usufruiscono mensilmente di un prodotto informativo innovativo e globale. Bbc, Cnn, Reuters, France Press, Ansa, Associated Press, Lusa, sono tra i principali fruitori delle 'news' lanciate dalla MISNA 24 ore su 24. Dal 9 aprile 2001 l'editore di riferimento dell'agenzia è la MI.S.N.A. S.r.l. (precedentemente l'agenzia era di proprietà della Sermis di Bologna). Attualmente il Consiglio d'Amministrazione è composto da un team di istituti missionari 'ad gentes'. Per sostenere l'attività della MISNA e/o per ulteriori informazioni scrivere a: segreteria@misna.org

Diario da Baghdad. 101 giorni tra paura e speranza
"Diario da Baghdad. 101 giorni tra paura e speranza" (Ed. Sonzogno). Dal gennaio all'aprile 2003 Åsne Seierstad è stata in Iraq come inviata di guerra per i paesi scandinavi e la Germania. Con articoli e servizi televisivi ha riportato gli avvenimenti scatenatisi prima, durante e dopo gli attacchi delle truppe angloamericane. Una serie di testimonianze sulla guerra, in cui non mancano riferimenti agli antichi fasti dell'impero persiano, ma che riferiscono soprattutto del regime instaurato da Saddam, della granata che, colpendo l'Hotel Palestine, uccise due giornalisti della Reuters, e del terrore negli occhi degli iracheni, ma anche in quelli dei soldati americani.
"Il libraio di Kabul" (Ed. Sonzogno). Quando Åsne Seierstad, giovane giornalista norvegese, entra a Kabul al seguito delle truppe alleate, una delle prime persone che incontra è Sultan Khan, il libraio. Con lui, nella sua bottega, inizia a parlare di letteratura, di cultura, della situazione del Paese, ma anche della sua famiglia, talmente rappresentativa del mondo afgano che Asne pensa di poterla raccontare in un libro. Così, per tutta la primavera successiva alla caduta dei Talebani, viene accolta a casa Khan e diventa la figlia bionda del libraio di Kabul. È testimone di amori proibiti, di matrimoni combinati, di reati e punizioni, di ribellioni giovanili, e della severità con la quale la società islamica detta ancor oggi i modi in cui ciascuno deve vivere la propria vita.
Il libraio di Kabul
Il mondo capovolto
"Il mondo capovolto. I missionari e l'altra informazione" (Ed. Einaudi). Un missionario e giornalista italiano, Giulio Albanese, racconta in questo libro la sua Africa: la guerriglia e il traffico di diamanti in Sierra Leone, il sacrificio di Padre Raffaele e il rapimento dei bambini in Uganda, ma anche il festival del cinema africano o il coraggio della suora Lilli. Per Padre Albanese la missione è anche comunicazione ed evangelizzazione, e raccontare la vita dei diseredati del Sud del mondo è già un concreto aiuto. È inoltre un invito a riflettere sul senso politico della totale assenza di notizie, pur vivendo nel cosiddetto "villaggio globale", riguardo alle tragedie di interi popoli nei vari angoli del pianeta, mentre tutto ci viene portato a conoscenza della più minuta e inutile cronaca rosa di casa nostra.
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