|
|

|
Il rapporto
tra l'Occidente e il mondo musulmano, la lotta al
terrorismo islamico, sono priorità planetarie. Attraverso le
loro straordinarie esperienze due testimoni del nostro tempo ci aiutano
a capirne di più.
|
Magdi
Allam (Il Cairo, 1952) è
vicedirettore ad personam del “Corriere
della Sera”, e in qualità di
editorialista e inviato speciale si occupa degli eventi politici,
economici, sociali e culturali dell'area mediorientale, comprese le
tematiche trasversali quali il terrorismo, l'islam, l'immigrazione, il
confronto tra le religioni, i processi democratici e i rapporti nel
Mediterraneo. Laureato in Sociologia all'Università La
Sapienza di Roma, si è specializzato nello studio delle
comunità musulmane e dei mass media arabi.
Da Mondadori ha pubblicato: Diario dall'Islam
(2002), Bin Laden in Italia. Viaggio nell'islam
radicale (2002), Saddam. Storia
segreta di un dittatore (2003), Kamikaze
made in Europe (2004). Ha inoltre scritto con
Roberto Gritti. Islam, Italia. Chi sono e cosa
pensano i musulmani che vivono tra noi (Guerini e
Associati 2001). Cura il Forum “Noi e gli altri”
sul sito www.corriere.it/allam. Collabora
come commentatore alla rete televisiva La7 e alla trasmissione
“porta a porta” di RaiUno.
|
|
Barese, 43
anni, Stefano Dambruoso è laureato con
lode in giurisprudenza con una tesi in diritto del lavoro comparato.
Magistrato dal 1990, nel 1992 sostituto procuratore ad Agrigento. Dal
1994 al 1996, applicato alla procura distrettuale di Palermo, si occupa
di indagini su reati commessi nell'ambito di associazioni mafiose e su
reati contro la Pubblica Amministrazione, svolgendo inoltre le funzioni
di pubblico ministero in vari maxiprocessi caratterizzati dalla
partecipazione di oltre 100 imputati.
Dal dicembre 1996 alla procura del tribunale di Milano nel Dipartimento
Antiterrorismo interno ed internazionale, ove si occupa di diverse
indagini aventi carattere transnazionale. In particolare, indagini su
reati commessi da gruppi terroristici islamici di origine algerina,
tunisina, egiziana, mantenendo frequenti rapporti con le
autorità giudiziarie francese, inglese, svizzera, belga e
americana.
Dopo i fatti dell'11 settembre 2001 la collaborazione si intensifica e
diventa continuativa. Nel maggio 2003 ospite del Governo americano per
tre settimane di incontri e contatti con i massimi vertici della loro
Giustizia e Polizia (Law Enforcement), finalizzati proprio a
perfezionare l'attività di prevenzione e lotta al crimine
organizzato ed al terrorismo islamico. Diviene inoltre interlocutore
dell'ufficio ONU di New York per il monitoraggio delle
attività nei vari Stati membri di applicazione della
risoluzione ONU sul contrasto al finanziamento di Al Qaeda e per lo
studio di iniziative per reprimere le varie forme di finanziamento al
terrorismo islamico.
In Italia si occupa delle indagini nell'ambito dell'area
anarcoinsurrezionalista nei confronti di oltre 50 indagati, coordinando
diversi uffici di polizia giudiziaria appositamente impegnati in questo
settore investigativo. Dal 2001 componente della direzione distrettuale
antimafia di Milano per la quale svolge indagini in materia di
organizzazioni dedite allo spaccio di sostante stupefacenti e di gruppi
appartenenti ad organizzazioni criminali calabresi.
Nel frattempo partecipa a diverse riunioni di coordinamento in materia
di terrorismo internazionale presso Eurojust, avviando, con i colleghi
di Spagna e Grecia, un primo tentativo di istituzione di
“squadre investigative comuni”, nuovo strumento di
cooperazione giudiziaria a livello comunitario.
Dal maggio al luglio 2003 consulente UNICRI, agenzia dell'ONU con sede
a Torino, per la ricerca sulla lotta al crimine organizzato e
terrorismo.
Dal 19 aprile 2004 fuori ruolo per assumere l'incarico di esperto
giuridico presso la Rappresentanza Permanente Italiana dell'ONU di
Vienna.
La rivista “Time”
lo ha definito “un eroe europeo”.
|
MAGDI ALLAM - VINCERE
LA PAURA
“Questo libro sulla paura dei terroristi che uccidono nel
nome di Allah, ma anche sulla paura dell'incoscienza di quella parte
dell'Occidente che considera i terroristi dei resistenti, nasce dalla
mia personale esperienza professionale e di vita, che mi vede costretto
da due anni a vivere sotto scorta”.
per la prima volta Magdi Allam racconta se stesso, musulmano laico nato
e cresciuto nel'Egitto di Nasser ed emigrato in Italia nel 1972:
“Partendo dal mio vissuto posso testimoniare che soltanto
quarant'anni fa la situazione in Medio Oriente era radicalmente
diversa. La società e le istituzioni erano laiche. La
cultura dell'odio e della morte, che l'Occidente oggi associa ai
musulmani, non è nel Dna dell'islam”.
Allam in questo libro, ha deciso di togliersi tutti i
“sassolini” che l'hanno condannato come
“nemico dell'islam”, sia i loro complici
occidentali che alimentano uno scenario di scontro e di odio.
È una testimonianza forte , sofferta, estrema. Un atto di
accusa contro gli estremisti che mirano al controllo delle moschee, i
giornalisti che simpatizzano con i terroristi, la sinistra che
strumentalizza la “guerra ingiusta” per il proprio
tornaconto elettorale, la classe politica che paga milioni di euro per
il rilascio degli ostaggi italiani senza preoccuparsi del fatto che
quei soldi provocheranno nuove stragi tra gli iracheni.
Una vibrante denuncia che culmina in due lettere aperte: a Oriana
Fallaci per la sua volontà di criminalizzare l'insieme dei
musulmani e a Tariq Ramadan per il suo tentativo di imporre una
realtà integralista in seno alle comunità
musulmane d'Europa.
Nonostante tutto, Allam è convinto che un islam moderato,
rispettoso del valore della sacralità della vita,
finirà con il prevalere. Perché all'interno del
mondo islamico è in atto una riscossa civile ed etica e un
rinascimento liberale che ha per protagonisti gli uomini e le donne che
sempre più si ribellano al terrorismo. Vincendo la paura.
“È il sentimento della paura la vera arma degli
integralisti, dei terroristi, degli estremisti di ogni risma”
spiega Alla,. Quindi “la parola d'ordine è vincere
la paura”.
|
STEFANO DAMBRUOSO (con GUIDO
OLIMPO) - MILANO BAGDAD
Come sono organizzate le cellule del terrorismo islamico operanti in
Italia? Qual è la loro funzione in ambito internazionale?
Dove si concentrano i militanti e quali sono i loro contatti con i
paesi musulmani? Con questo libro, Stefano Dambruoso, magistrato della
procura milanese in prima linea nelle indagini sul terrorismo islamico,
e il giornalista Guido Olimpio, esperto di terrorismo internazionale,
ci illustrano la reale entità del pericolo e in quali
direzioni si stanno muovendo gli inquirenti, quali sono le persone che
contano all'interno della rete di moschee e centri di aggregazione
musulmana, quali le zone a più alto rischio di attentati in
questi mesi.
Le indagini condotte negli ultimi anni, soprattutto dopo l'11
settembre, hanno fornito un quadro inquietante. È emersa una
rete di specifiche funzioni gerarchiche e parallele, dal predicatore al
reclutatore, dal finanziere al capo militare, dal responsabile
dell'informazione all'addetto alle relazioni fino allo shahid, l'ultimo
anello della catena. Le nazionalità sono diverse e
così pure l'estrazione sociale. Diverse sono anche le sigle,
intrecciate talora in un groviglio non facilmente districabile, con
cambi di ruolo e di alleanze e lotte di potere interne. Un crogiuolo di
forze aggreganti insieme a forze disgreganti, dove l'esaltazione
massima dell'individualità rappresentata dall'attentatore
suicida si affianca alla volontà di riscatto della comune
radice islamica. Prende corpo un asse Milano-Bagdad, composto di
elementi formati in Europa e federato con i gruppi locali
mediorientali, un organismo che si muove nel segno della
globalizzazione utilizzando per i suoi scopi l'informatica e la
neotecnologia insieme alla strumentazione bellica più
primitiva e più accessibile.
Sull'altro fronte c'è il lavoro investigativo delle varie
procure italiane, collegate con le procure europee, che, fra mille
difficoltà, hanno compiuto grandi passi avanti negli ultimi
anni. Questo libro è il diario di bordo di un ufficio
giudiziario impegnato giorno per giorno contro il terrorismo.
|
|