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Gherardo Colombo, Angela Terzani Staude Giovedì 24 luglio 2008 - ore 21.15
Formia - Centro CONI, via Appia L. Napoli 7

- Ingresso Libero -

letture di Edoardo Siravo e Vanessa Gravina
omaggio musicale di Maria Pia De Vito e Enzo Pietropaoli


Non può esserci convivenza civile senza l'osservanza delle regole ed il rispetto della persona. Ne sono assolutamente convinti i protagonisti di questa serata. ed era la certezza, come sappiamo, che ha segnato il profondo percorso umano di Tiziano Terzani.
Gherardo Colombo nasce a Briasco in provincia di Milano nel 1946. Nel 1974 entra in magistratura e da allora conduce e collabora alle più grandi inchieste degli ultimi decenni: la Loggia P2, il delitto Ambrosoli, Mani Pulite, i processi Imi-Sir, Lodo Mondadori e Sme. Dal 1989 al 1992 è stato consulente per la Commissione parlamentare di inchiesta sul terrorismo in Italia, nel 1993 consulente per la Commissione parlamentare di inchiesta sulla mafia, Pubblico Ministero presso la procura della Repubblica di Milano e consigliere presso la Corte di Cassazione.
Sulle regole Nel 2007, a quindici anni esatti dall'inizio di Tangentopoli, si è dimesso dalla Magistratura intensificando i suoi incontri pubblici (sempre affollatissimi) con i giovani (dalle elementari all'università), ai quali cerca di trasmettere la necessità del rispetto delle regole. La sua vivacità intellettuale, la sua passione per la ricerca e l'impegno lo conducono ad accettare un prestigioso incarico editoriale e diventa vicepresidente della casa editrice Garzanti. “Anche fuori dalle aule di tribunale è possibile costruire una cultura della giustizia”. È autore di molte pubblicazioni giuridiche, dell'autobiografia “Il vizio della memoria”, “Ameni inganni” con Corrado Stajano. Il suo ultimo libro è
SULLE REGOLE - Feltrinelli
Una riflessione sulla giustizia e sul senso profondo delle regole. Il rapporto tra queste e i cittadini che deve necessariamente funzionare. E questo sarà possibile solo se si comprende il loro perché.

Angela Staude è nata a Firenze, dove è cresciuta, da genitori tedeschi. Ha studiato lingue a Monaco e ha tradotto per case editrici italiane. Nel 1972 è partita con il marito giornalista Tiziano Terzani ed i due figli per l'Asia. Ha vissuto a Singapore, Hong Kong, Pechino, Tokyo, Bangkok e Delhi, per tornare a Firenze nel 2004. I suoi libri “Giorni Cinesi” e “Giorni Giapponesi” sono stati pubblicati anche in Germania. Diari metodicamente tenuti e pazientemente rielaborati, costruiti come romanzi, tra scoperte, felici intuizioni, riflessioni profonde che ci rivelano la cultura, l'organizzazione sociale e il modo di pensare dei paesi dove è vissuta. Angela è la moglie speciale, la donna che Tiziano Terzani ha conosciuto a 18 anni capendo immediatamente di aver trovato l'altra metà con cui stabilì un istintivo accordo sul come guardare al mondo e sul dove andare, una comunione di vita assolutamente unica fatta di grande assenze e grandi presenze. Amavano citare un poeta bengalese: “L'amore è un filo che non lega, è come un elefante legato con un filo di seta”. Tiziano ha scritto che se avesse potuto scegliere le parole da dire all'ultimo minuto, sarebbero state queste: “Ringrazio tutti quelli che mi hanno dato una mano, e Angela che me le ha date tutte e due”.

Sua l'idea di raccogliere in un libro recentemente pubblicato
FANTASMI - Longanesi
gli articoli che Tiziano Terzani ha scritto sulla Cambogia dal 1972 al 1996. Si tratta dell'unico paese asiatico in cui il giornalista è sempre voluto tornare, e non solo per lavoro. Considerava le vicende accadute in questa terra “un esempio di come va il mondo”. Constatò “come la storia può abbattersi su un paese con una violenza da cui nessuno riesce più a difendersi”. Il libro, di cui Angela ha deciso il titolo e per cui ha scritto una esaudiente introduzione, è anche un esempio di come lavorava Tiziano Terzani, corrispondente di guerra negli anni ruggenti del giornalismo, ed è anche la sua storia. Da qui infatti prende corpo la svolta che lo porterà ad abbandonare la sua fiducia nell'ideologia, in cui pure aveva creduto, per iniziare un nuovo cammino di ricerca.
www.tizianoterzani.com
Fantasmi

Edoardo Siravo Edoardo Siravo, Attore e regista, nato a Roma nel 1957, ha recitato nelle compagnie teatrali più rilevanti del panorama nazionale in oltre 120 spettacoli. Ha lavorato, e lavora, anche nel cinema, televisione e nel doppiaggio collaborando con importanti registi e attori quali: S. Randone, P. Stoppa, V. Redgrave, L. Ulmann, A. Lionello, V. Gassman, G. Lavia, G. Bosetti, L. Ronconi, L. Squarzina, R. Guicciardini, G. Patroni Griffi, A. Pugliese, J. Lassalle, M. Sciaccaluga, M. Missiroli, W. Pagliaro, G. Sbragia, G. Proietti, C. Verdone, M. Bolognini, D. Damiani, G. Capitani, S. Martino, R. de Simone, A. Piccardi, T. Pulci, L. Pugelli, O. Krejka, ecc. Tra i vari recital in suo repertorio, i più richiesti ed apprezzati sono: Magia della Voce, con il baritono Roberto Servile, Fra … intendimenti d’Amore, con Vanessa Gravina, e Moby Dick, per la riduzione di Massimo Vincenzi. E’ stato regista degli spettacoli teatrali “Voieurs”, di G. Amendola, di “Scespiriana”, con Michele Placido, de “Le Regine”, con Ivana Monti, “Le Troiane”, di Seneca, con Anna Teresa Rossini, di “Albertine”, di Alma Daddario. E’ stato aiuto regia di Giancarlo Sbragia negli spettacoli “La bottega del caffè” con Vittorio Caprioli e “il gioco delle parti” con la Compagnia Tieri Loiodice.  Ha curato inoltre la regia di tutti i recital di cui è protagonista. Per quanto riguarda le Regie Liriche, ha curato, nel 2003, la regia di “Macbeth” di Giuseppe Verdi, con Marzio Giossi e Anna Valdetarra, per il Comunale di Vercelli e per la stagione teatrale di Nichelino e nel 2004 “Simon Boccanegra”, per Vercelli, Cuneo e Nichelino. Per il Teatro Consorziale di Budrio, ha curato la regia di “Rigoletto” di Giuseppe Verdi, con Marzio Giossi e Fernanda Costa. Ha inoltre collaborato con l’Orchestra Filarmonica di Torino e dal 2004, con il M° Gabriele Bonolis, come voce recitante in numerosi concerti, tra cui PIERINO E IL LUPO di Prokofiev e EGMUND di L. V. Beehtoven. E’ stato per molti anni docente dell’Accademia d’Arte Drammatica della Calabria e del C.C.C.D.S. Conservatorio Teatrale, con sede a Roma. Al Festival Internazionale di Casablanca consegue il premio per la migliore regia e tre premi per i suoi allievi attori. Collabora, come editorialista, con il quotidiano IL CORRIERE ADRIATICO e con riviste del settore Spettacolo.Pubblica e collabora con la rivista on-line AGORA’ MAGAZINE: www.agoramagazine.it Ha svolto attività in trasmissioni radiofoniche con la regia di P. Giuranna, S. Rossi, W. Ciurlo, A. Calenda, L. Romeo, A. Bandini, P. Venetucci. Svolge inoltre intensa attività di doppiatore ed ha prestato la sua voce, tra gli altri, a G. Depardieu, C. Reewe, P. Veller, M. Keaton, P. Fonda, J. Irons, K. Richards e Koji Yakusho. Dal 2002 al 2006 E’ stato Direttore Artistico del Festival “Il verso, l’afflato e il canto” del Teatro Romano di Volterra; è inoltre nel Comitato Artistico del Festival di Altomonte e di Sabbioneta e attualmente del Festival Lario della Provincia di Como. Ha fondato la Compagnia Teatrale Molise Spettacoli, di cui è Direttore Artistico. Nel 2007 ha conseguito l’incarico di Direttore Artistico del Festival del Teatro dei due Mari, con sede a Tindari e Taormina. E’ inoltre vincitore della Biennale di Poesia 2008 come lettore delle poesia di Angelo Sagnelli “Lo spazio e il tempo”, premio Lettera d’Argento. Nel 2006 ha curato la prefazione dell’opera di Riccardo Benini “Un manager di provincia”, per Graus Editore. Per gli Editori Riuniti è in preparazione Il manuale per attori, dal titolo “Diseducazione al Teatro”, scritto in collaborazione con Alma Daddario.
www.edoardosiravo.it

Vanessa Gravina. Nasce a Milano. Inizia giovanissima l’attività di artista, posando per importanti campagne pubblicitarie e fotografiche ad opera di fotografi quali Fabrizio Ferri, Richard Avedon, Gilles Tapie. Segue l’esordio in radio, con Diego Cugia e Massimo Catalano. E’ all’età di dieci anni l’esordio al cinema con “Colpo di Fulmine”, regia di Marco Risi, Nastro d’Argento come miglior attrice protagonista esordiente. L’anno dopo gira, per Alberto Lattuada, “I due fratelli”. Seguono “Maramao”, esordio alla regia di Giovanni Veronesi. Inizia la stagione televisiva con “La voglia di vincere”, di Vittorio Sindoni, con Gianni Morandi, e “Don Tonino”, di Fosco Gasperi, commedia seriale con Gigi e Andrea. Di nuovo il cinema con “32 Dicembre”, regia di Luciano De Crescenzo, con Marina Confalone, Renato Scarpa, Enzo Cannavale. Poi “Sentimental”, rivista musicale per RAI 3, di Enzo Muzzi. Di nuovo in televisione con “La piovra 4” e “La piovra 5”, per la regia di Luigi Perelli. In Germania, per la tedesca ZDF, interpreta “Laura und Louis”, di Frank Strecker. L’anno dopo, il 1991, ecco l’esordio in teatro ne “La donna del mare”, di Ibsen, per la regia di Giorgio Strehler, con il Piccolo di Milano. E’ di nuovo in televisione con serial di grande successo popolare, quali “I coccodrilli”, di Josè Maria Sanchez, “Incantesimo”, “Sospetti 3” di Luigi Perelli, “Gente di mare” di Vittorio de Sisti e “Pompei, ieri, oggi, domani”, regia di Paolo Poeti. Poi al cinema con “Milonga” di Emidio Greco, con Carlo Cecchi, “Italiani” di Maurizio Ponzi, Premio Speciale per la Giuria al Festival di Berlino e la commedia “Come quando fuori piove”, con Ennio Iacchetti. Per la Francia, sempre al cinema, gira “Les gens en maillot de bain”, di Eric Assous, “Rien que du bonheur” di Denis Parent. Per TF1 gira “Commissarie Valence” con Bernard Tapie e per FRANCE 2 “Les camarades”, di François Luciani. Ancora cinema con Emidio Greco, in “L’uomo privato” e ”Aria”, opera prima di Giorgio Arcelli Fontana. Infine a teatro interpreta Giulia, nel dramma di August Strindberg “La signorina Giulia”, regia di Armando Pugliese, con Edoardo Siravo, “Le troiane”, regia di Livio Galassi, con Erica Blanc e Edoardo Siravo. Per lo Stabile di Messina, sotto la direzione di Walter Manfrè, è “Agata”, dramma di Rocco Familiari. E’ Ersilia Drei in “Vestire gli ignudi”, di Luigi Pirandello, con Gigi Diberti, per la regia di Walter Manfrè. E’ Claudia Procula in “Pilato sempre”, di Giorgio Albertazzi, per la regia di Armando Pugliese. E’ Annabella in “Peccato che sia una sgualdrina”, di John Ford, regia di Federica Restani. E’ Clitemnestra nell’Orestea di Eschilo. Infine “Nella città l’inferno”, dramma di Susoi Cecchi d’Amico, per la regia di Francesco Tavassi e Dacia Maraini, e “Rudens”, di Plauto, per la regia di Walter Manfrè. Vanessa Gravina

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