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Massimo Carlotto, Amara Lakhous Martedì 29 luglio 2008 - ore 21.15
Gaeta - Via Annunziata, Quartiere Medioevale

- Ingresso Libero -

letture di Alessandro Haber
omaggio musicale di Maurizio Camardi


Una storia di corsari del 1500, unisce il maggior rappresentante italiano del noir mediterraneo ed un originalissimo scrittore di origine algerina. Una serata di voci, musiche, conversazioni in una città che i pirati li ha visti davvero...
Scrittore, autore teatrale, sceneggiatore, Massimo Carlotto collabora con quotidiani, riviste e musicisti. Nato a Padova nel 1956, risiede attualmente a Cagliari. Nel 1976, giovane studente universitario, scopre casualmente una ragazza in fin di vita e viene accusato dalla polizia dell'omicidio: è l'unico testimone. Da questo momento inizia un calvario giudiziario: 11 processi in 17 anni, 86 giudici, 50 periti, 6 anni di carcere e 5 di latitanza tra Parigi, Barcellona e il Messico. Per lui cittadini ed istituzioni si organizzano in comitati che chiedono giustizia e rivolgono appelli: tra i firmatari decine di intellettuali tra cui Norberto Bobbio e Jorge Amado. Nel 1993 il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro concede la grazia restituendolo alla vita e alla libertà. Questa esperienza è raccontata nel suo primo libro “Il Fuggiasco”, romanzo-reportage come “Le Irregolari”, straordinario libro sulla dittatura argentina e la battaglia delle nonne e delle madri di Plaza de Majo. Con “La Verità dell'Alligatore” inizia una fortunata serie di gialli il cui protagonista è un investigatore molto particolare: ex galeotto, ex cantante di blues, detective per necessità economiche e voglia di giustizia. Il successo dei suoi libri, tradotti in varie lingue e insigniti di premi e riconoscimenti, ne fanno uno dei maggiori autori europei di noir, in particolare di quel genere di noir mediterraneo che individua in quest'area un centro di scontro criminale e politico. Il romanzo noir quindi anche come strumento per interpretare l'attualità, traffico di rifiuti, di droga, sofisticazioni alimentari, mafie e non ultimo, l'animo umano.
Cristiani di Allah - Massimo Carlotto Lo stile asciutto e devastante, il ritmo serrato e travolgente, ne fanno uno scrittore unico nel panorama letterario del nostro Paese. I suoi libri sono pubblicati dalla e/o, una delle più prestigiose case editrici indipendenti nel territorio italiano.
CRISTIANI DI ALLAH - E/O
È il 1541. Il Mediterraneo è teatro di guerre, traffici di schiavi, scontri ideologici e religiosi. Tra i corsari ci sono molti rinnegati, europei cristiani che hanno abbracciato l'Islam per interesse o per scelta di libertà come i due protagonisti di questa storia che credono così di poter vivere indisturbati il loro amore proibito. In un'Algeri affascinante, sensuale e selvaggia, magistralmente ricostruita nella sua vivacità cosmopolita, si dipana questo romanzo di avventure che va alle origini del noir mediterraneo.
www.massimocarlotto.it


Nato ad Algeri nel 1970, Amara Lakhous vive a Roma dal 1995. Giornalista, sociologo, mediatore culturale, si è laureato in filosofia all'Università di Algeri e in antropologia culturale alla Sapienza di Roma, dove sta preparando una ricerca di dottorato dal titolo ”Vivere l'Islam in condizione di minoranza. Il caso della prima generazione degli immigrati musulmani arabi in Italia”. Un'occasione di confronto sugli arricchimenti e le difficoltà derivanti dal fenomeno delle nuove immigrazioni. Ha iniziato il suo percorso professionale nel 1994 come giornalista della radio nazionale algerina, mestiere ad alto rischio in quegli anni in cui il Gruppo Islamico armato invitava a “combattere con la spada quelli che ci combattono con la penna”. Sono anni di terrore: “crollano i punti fermi della società, la fede si trasforma in motivo di conflitto, la guerra di liberazione in uno strumento di potere. Il petrolio, la nostra fortuna, in corruzione”. Pensa al suicidio, poi fortunatamente desiste, legge, legge tanto e scrive. Arrivato in Italia, in due mesi impara la nostra lingua. Lavora come giornalista all'Agenzia di stampa Adnkronos International a Roma e racconta agli arabi cosa succede da noi. In Italia ha pubblicato anche il suo primo romanzo “Le cimici e il pirata”, in edizione bilingue arabo/italiano, e in Algeria e in Libano il secondo, “Come farsi allattare dalla lupa senza che ti morda”. Questo romanzo è stato ri-scritto in italiano e pubblicato da E/O con il titolo
SCONTRO DI CIVILTÀ PER UN ASCENSORE A PIAZZA VITTORIO
Romanzo brillante ed originalissimo, narra l'Italia multietnica in un condominio romano. A causa di un omicidio e del rapimento di un cane, le indagini costringono ogni inquilino a confessare i propri drammi e le proprie paure. Ma c'è anche tanta ironia nel raccontare le dispute condominiali nate attorno ad un ascensore che diventa metafora della vita e di quel paventato scontro di civiltà che assilla il nostro presente. Con questo libro ha vinto il premio Flaiano e Racalamare – Leonardo Sciascia. Sono in corso di traduzione le edizioni inglese francese ed olandese. E' direttore editoriale della casa editrice “Sharq/Gharh” (in italiano Est/Ovest), da una costola delle edizioni E/O, la prima casa editrice che in Italia pubblica autori italiani tradotti in lingua araba.
www.amaralakhous.com
Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio - Amara Lakhous

Alessandro Haber Alessandro Haber è nato a Bologna nel 1947, e ha trascorso l'infanzia in Israele. Esordisce nel cinema nel film La Cina è vicina di Marco Bellocchio. Nella sua lunga carriera, che lo vede interprete in oltre 90 film, si è cimentato in ruoli drammatici e comici e nel 2003 ha esordito in veste di regista con il film Scacco Pazzo. In teatro è protagonista di lavori come Orgia (Pasolini), Woyzeck (Buchner), Arlecchino e L'Avaro di Moliere. Haber ha vinto il Nastro d'argento come miglior attore non protagonista per il film di Francesco Nuti Willy Signori e vengo da lontano, un nastro d'argento e un David di Donatello come miglior attore non protagonista per il film Per amore solo per amore. Un nastro d'argento come miglior attore protagonista nel film La vita vera di Antonio H di Enzo Monteleone.
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