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Omaggio musicale di Saba Anglana – voce e Fabio Barovero – fisarmonica
Gherardo Colombo, Vito Mancuso
Sabato 28 luglio ore 21.00
Formia - Scuola Nazionale
di Atletica Leggera
via Appia Lato Napoli, 175

- Ingresso libero -

La passione per la verità e la giustizia, l’educazione alla responsabilità, le esigenze dell’anima. Un’imperdibile occasione per riflettere sulla necessità di vivere un’esistenza autentica attraverso le parole di due uomini che hanno il coraggio delle proprie idee.
GHERARDO COLOMBO - Gherardo Colombo nasce a Briasco in provincia di Milano nel 1946. Nel 1974 entra in magistratura e da allora conduce e collabora alle più grandi inchieste degli ultimi decenni: la Loggia P2, il delitto Ambrosoli, Mani Pulite, i processi Imi-Sir, Lodo Mondadori e Sme. Dal 1989 al 1992 è stato consulente per la Commissione parlamentare di inchiesta sul terrorismo in Italia e nel 1993 per quella sulla mafia, Pubblico Ministero presso la procura della Repubblica di Milano e poi giudice di Cassazione. Nel 2007 si è dimesso dalla Magistratura intensificando i suoi incontri pubblici (sempre affollatissimi) con i giovani (dalle elementari all’università), ai quali cerca di trasmettere la necessità del rispetto delle regole. La sua vivacità intellettuale, la sua passione per la ricerca e l’impegno lo conducono ad accettare un prestigioso incarico editoriale e diventa presidente della casa editrice Garzanti. “Anche fuori dalle aule di tribunale è possibile costruire una cultura della giustizia”. E' appena stato eletto membro del consiglio di amministrazione RAI, su indicazione della societa' civile, in particolare dall'associazione Libera di Don Luigi Ciotti.
E’ autore di pubblicazioni giuridiche e di molti libri di successo tra cui, per la Feltrinelli, l’autobiografia Il vizio della memoria, dei saggi Sulle regole, e Le regole spiegate ai bambiniDemocrazia, per Bollati e Boringhieri, e Il perdono responsabile, Ponte alle Grazie.
  In questo libro illuminante, Gherardo Colombo si chiede se sia possibile pensare a forme diverse di sanzione che coinvolgano vittime e condannati in un processo di concreta responsabililizzazione. A gennaio ha pubblicato con la casa editrice Longanesi  Farla franca. La legge è uguale per tutti?, che a vent' anni di distanza dall'inizio dell'inchiesta Mani Pulite ne ripercorre la storia, ne svela retroscena, ma soprattutto suggerisce 'quale via occorre percorrere per cambiare la mentalita' e la cultura degli italiani che ancora resistono all'osservanza delle regole'.
VITO MANCUSO - Vito Mancuso e' nato a Milano nel 1962,  teologo, docente presso la Facoltà di Filosofia dell'Università San Raffaele di Milano fino al 2011,ed editorialista de 'La Repubblica'. I suoi scritti hanno suscitato notevole attenzione da parte del pubblico, in particolare L'anima e il suo destino, con prefazione di Carlo Maria Martini, un bestseller da oltre centomila copie tradotto all'estero. È oggetto di discussioni e polemiche per le posizioni non sempre allineate con le gerarchie ecclesiastiche, sia in campo etico sia in campo strettamente dogmatico.
Tra le sue pubblicazioni Il dolore innocente. L' handicap, la natura e Dio, Disputa su Dio e dintorni (con Corrado Augias) e La vita autentica che ha avuto anche un'edizione audio con prefazione di Lucio Dalla. Per la casa editrice Fazi dirige la collana di libera ricerca spirituale 'Campo dei fiori'. Nel 2011 pubblica presso l'editore Garzanti, IO E DIO. Una guida dei perplessi. «Ma che cos'è vero, alla fine, di questa vita che se ne va, nessuno sa dove? Rispondere significa parlare di Dio.»
Io e Dio di Vito Mancuso ruota intorno a questa domanda: una domanda intima, personale, che però coinvolge l'intera umanità, e dunque ciascuno di noi. In questo senso, per ogni uomo che viene sulla terra, cristiano o no, la partita della vita è sempre tra io e Dio.
Così qualcuno sceglie Dio per disprezzo del mondo, qualcun altro sceglie il mondo per noia di Dio, mentre molti non scelgono né l'uno né l'altro, forse perché non avvertono più quell'esigenza radicale dell'anima che qualcuno chiamava «fame e sete di giustizia».
In pagine ricche di dottrina e di passione per la verità, Vito Mancuso spiega le ragioni della sua fede in Dio,indicando la strada verso una fede basata sull'amore e sul dialogo, sulla libertà e sulla giustizia. Da pochi mesi e' in libreria Obbedienza e liberta'. Critica e rinnovamento della coscienza cristiana (Fazi Editore). Questo libro, vero manifesto della teologia di Vito Mancuso, nasce dal suo disagio di vedere la propria Chiesa riproporre una verita' non al passo con i tempi, prigioniera di una visione superata del mondo e dell'uomo.

Con chiarezza affronta nodi importanti del dibattito odierno: la religione al servizio della politica e il principio di laicita',il destino finale tra nulla ed eternita', il dialogo tra le religioni e le diverse spiritualita' del mondo. Dice Vito Mancuso: 'Il mio obiettivo consiste nel promuovere pubblicamente la libera ricerca spirituale, all'insegna di una teologia che non risponda al principio di autorita' ma a quello ben diverso di autenticita'. A tale riguardo la prima indispensabilecondizione e' la liberta', anzitutto della mente. Ma esiste una seconda condizione, altrettanto essenziale,che e' l'amore per la verita', un amore persino maggiore di quello per la propria liberta'.



SABA ANGLANA è nata a Mogadiscio, da mamma etiope e padre italiano. Si laurea in Storia dell'Arte, lavora nell'ambito dell'editoria e della comunicazione. Parallelamente si occupa di spettacolo, lavorando come attrice in produzioni teatrali e televisive, sviluppando progetti discografici in ambito internazionale. I suoi brani, ispirati dal contatto tra le varie culture di cui e' figlia, sono anche inseriti in raccolte di musica di cantanti del calibro di Sally Niolo e Miriam Makeba. Il suo ultimo album, prodotto e creato con Fabio Barovero, e' LIFE CHANGANYISHA (la vita ci mescola) nel quale racconta il  suo viaggio musicale ed emozionale in  East Africa, un territorio descritto senza la volonta' di difendere la propria identità culturale da un processo di evoluzione, ma anzi  arricchito dall'incontro con l'altro.
 
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Saba Anglana

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