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GEMMA CALABRESI MILITE, è nata a Torino. Nel 1969 ha sposato il commissario Luigi Calabresi, con cui ha avuto tre figli: Mario, Paolo e Luigi. Dopo l'omicidio del marito (17 maggio 1972) si è dedicata all'insegnamento della religione nella scuola elementare Pietro Micca di Milano. Nel 1981 si è risposata con l'artista Tonino Milite e ha avuto un quarto figlio, Uber.
Il libro La crepa e la luce, Mondadori, racconta il suo cammino dal quel terribile giorno di 50 anni fa.
Lei ha solo 25 anni, due figli e il terzo in arrivo quando uccidono suo marito, il commissario Luigi Calabresi. Conducendo un'esistenza esemplare, prende la vita nelle proprie mani e non si lascia dominare da quel rancore verso gli assassini che sarebbe stato legittimo provare 'perché ogni giorno vissuto odiando è un giorno in cui non sorge il sole'. La fede la ha poi aiutata ad alzare lo sguardo dal dolore e a credere ancora negli uomini, nonostante tutto: 'Se Gigi fosse rimasto soltanto il padre ucciso, noi saremmo per sempre stati solo le vittime. La vedova, gli orfani. Invece volevo che io e miei figli fossimo altro: persone che vanno avanti'. Il suo racconto insegna che si può essere felici anche con una sofferenza così grande. Dopo quel tragico evento, l'amore ritorna nella sua vita regalando ai propri ragazzi e a noi un esempio straordinario di educazione sentimentale. Gemma riesce a vivere 'spingendo la notte più in là', per citare un verso di Tonino Milite, il suo secondo marito, nonché titolo del magnifico (anche questo!) libro di suo figlio Mario.









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