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Venerdì
28 marzo
2003 - Ore 19:30
Formia -
Palazzo Municipale,
Sala Ribaud
L'appuntamento
è organizzato dalla Libreria Tuttilibri assieme alla
Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, in collaborazione con il Comune
di Formia, il Sistema Bibliotecario Supontino e l'ITC Filangieri di
Formia, nel quadro del progetto
di diffusione della narrativa contemporanea italiana "VIAGGIO IN ITALIA
- SCRITTORI ALLA SCOPERTA DEL PAESE CHE LEGGE", giunto alla
seconda edizione e voluto dalla Fondazione Bellonci, organizzatrice del
Premio Strega, che prevede 12 appuntamenti, da
gennaio a maggio 2003, con 30 autori in 15 città e 50
scuole, con 45 titoli proposti dagli autori
più significativi degli anni '80 e '90 alle
novità del 2002 e 2003, oltre ad una selezione di opere di
autori stranieri che hanno contribuito a rivoluzionare le forme
espressive del romanzo contemporaneo.
Nella mattinata gli scrittori incontreranno gli
studenti dell'ITC Filangieri di Formia
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Nato a Palermo nel 1959, Roberto
Alajmo lavora come giornalista per la RAI, collabora con "La
Repubblica" e con il "Diario della Settimana".
Oltre ad alcune commedie teatrali ha pubblicato:
UN LENZUOLO CONTRO LA MAFIA - Gelka 1993
REPERTORI DEI PAZZI DELLA CITTÀ DI PALERMO - Garzanti 1994
ALMANACCO SICILIANO DELLE MORTI PRESUNTE - Ed. della Battaglia 1997
NOTIZIA DEL DISASTRO - Garzanti 2001, "Premio Mondello"
IL
LIBRO - Cosimo Tumminia aggiusta pneumatici di bicicletta a
Calcara, paese immaginario di una Sicilia interna riconoscibilissima e
remota. E remota è anche la qualifica della professione di
Cosimo: biciclettista.
La bottega di Cosimo è deserta, prima di tutto
perché quasi non ci sono biciclette, a Calcara, paese
avvampante in un calore insopportabile e "disposto su una montagna che
rende facilissime - fin troppo facili - le discese, e difficili - fin
quasi impossibili - le salite". E poi perché c'è
un altro motivo che rende infrequentabile quell'antro fuori dal tempo:
la fama nefasta da cui Cosimo è circondato.
Nessuno è amico di Cosimo Tumminia, nessuno lo frequenta,
quasi nessuno lo saluta. Nessuno a eccezione della madre, che continua
a nutrirlo con i suoi cibi, in particolar modo con il devastante
"brodolone", e a opprimerlo con le sue cure.
Per questo, perché vive solo e perché tutti lo
evitano, alcuni personaggi venuti dal nulla gli impongono la custodia
di un bambino rapito. Solo che i giorni passano e quegli uomini venuti
dal nulla nel nulla sembrano essere tornati. Nessuno si fa vivo. Si fa
vedere, invece, la madre, che, tenuta lontana con mille stratagemmi,
finisce con lo scoprire il segreto del figlio.
Questo romanzo di Alajmo è un noir secco/grottesco,
durissimo, che si fa leggere d'un fiato raggiungendo un vertice di
virtuosismo stilistico e di stralunata tensione in cui le percezioni e
i sentimenti del lettore sembrano sospendersi e quasi capovolgersi.
In La Sicilia come Metafora Leonardo Sciasela dice: "... molte
disgrazie, molte tragedie del Sud, ci sono venute dalle donne,
soprattutto quando diventano madri". Tuttavia, l'aspetto sorprendente
di quest'opera sta nel modo in cui l'autore, rielaborando temi e figure
tipiche della grande letteratura nata in Sicilia, riesce a creare
atmosfere personalissime e assolutamente contemporanee. Forse non
è esagerato dire che, nel raccontare una storia di domestico
orrore, Cuore di madre, col sordo lavorio di uno stile implacabile e
solo apparentemente dimesso, rompe il muro del suono.
Nato
a Caserta nel 1964, Francesco Piccolo vive a Roma,
dove collabora con l'inserto letterario de "Il Manifesto", con le
pagine culturali de "Il Mattino" e del "Diari
della Settimana"; cura una rubrica umoristica sul settimanale
"Superbasket".
Ha pubblicato:
SCRIVERE È UN TIC. I METODI DEGLI SCRITTORI - Minimum Fax
1994
STORIE DI PRIMOGENITI E FIGLI UNICI - Feltrinelli 1996, "Premio
Giuseppe Berto", "Premio Piero Chiara"
SE C'ERO DORMIVO - Feltrinelli 1998
IL TEMPO IMPERFETTO - Feltrinelli 2000
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